la realizzazione degli ideali superiori

La realizzazione degli ideali superiori

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La realizzazione degli ideali superiori

Siamo consapevoli che esistono altri sistemi di Yoga che miriamo a sperimentare stati trascendentali. Un po’ come può essere successo nel corso 1 e 2 di Systematic. Altri sistemi di Yoga come nel Raja Yoga, nel Kundalini ecc… si focalizzano nel portare l’ aspirante alla concentrazione in un solo punto. Così da ritirare la coscienza dall’ esterno e sperimentare lo stato di meditazione. Ma questa pratica è fattibile ? Siamo sufficientemente rilassati per poter concentrarci e poter dominare il flusso incessante dei pensieri ?

Nei corsi precedenti del Systematic Yoga, abbiamo iniziato il percorso verso la trasformazione interiore, abbiamo praticato e consolidato la sadhana, e probabilmente, è avvenuto un qualche tipo di risveglio spirituale. Abbiamo sperimentato lo stato di meditazione ma non siamo in grado di descriverlo. Abbiamo praticato Japa, Ajapajapa e studiato i vari chakra e le pratiche relative.

La realizzazione degli ideali superiori e la preparazione.

Nel systematic 1 e nel systematic 2 abbiamo lavorato incessantemente sul rilassamento di tutto il corpo e della mente. Uno dei primi argomenti affrontati è stata la meccanica delle tensioni e la causa delle tensioni. Attraverso le pratiche di Shavasana, i Pawamuktanasana, le Asana, il pranayama e tutte le pratiche collegate, incluse le pratiche meditative ci siamo preparati all’ immobilità e al rilassamento del corpo. La Sadhana ci ha portato poi a consolidare e a “piantare” il seme per poter sviluppare la consapevolezza per poter realizzare gli ideali superiori. Questa preparazione è fondamentale per poter affrontare il Systematic 3, anzi potremmo dire, indispensabile.

Qual è il rischio di non essere preparati ?

Non c’è un vero e proprio rischio perché anche se riuscite ad assimilare la parte filosofica, anche se imparerete come funzionano le pratiche ma non sarete costanti nella pratica, vi mancherà l’ energia, la costanza e la determinazione per poter trasformare le pratiche in una vera Sadhana. Senza la Sadhana avrete solamente imparato qualche tecnica in più ma sprecato del tempo e persa un’ opportunità meravigliosa.

Perchè ognuno di noi dovrebbe fare la propria parte ?

Questa affermazione ci porta al fatto che i cambiamenti che possono arrivare attraverso lo Yoga e specialmente il Kriya Yoga, non possono avvenire se non cooperate. Questo corso non è basato su speculazioni filosofiche, studi di testi antichi. Si basa sulla pratica. E’ lo yoga della Sadhana che viene sviluppata e fornita in maniera a dir poco perfetta. Come i nostri maestri l’ hanno disegnata, sperimentata e riportata a noi. Serve pratica e aspirazione. Se non praticate la Sadhana sarà una perdita di tempo.

A chi è rivolto il corso Systematic 3 kriya, la realizzazione degli ideali superiori ?

  1. Ho praticato il corso 1 e 2 e sono già consapevole dell’ impegno che devo metterci e dei risultati che posso raggiungere nel mio cammino Yogico. Ho sistematizzato e piantato il seme della Sadhana.
  2. Sono insegnante di yoga, ho già praticato lo yoga di Sivananda o Satyananda e vorrei andare verso una sadhana ancora più potente utilizzando i 20 kriya. Sono consapevole che il percorso sarà difficile ma credo di potercela fare ad impegnarmi e a praticare ciò che i grandi maestri hanno disegnato per noi.

Quali sono i contenuti ?

Nel terzo corso di Systematic si affronterà la pratica dei Kriya Yoga. Le pratiche del Kriya Yoga risalgono all’ antichità e si sono evolute attraverso l’ esperienza dei grandi saggi. Queste pratiche furono scritte nei numerosi testi tantrici. La forma completa dei Kriya consiste in oltre settanta pratiche. Originariamente sono state insegnate da Swami Sivananda che le ha ricevute dal suo maestro a Swami Satyananda che le ha sistematizzate in una ventina di Kriya.

Queste pratiche vengono affrontate una ad una e progressivamente si trasformano in una delle Sadhana più potenti che possano esistere nel mondo dello Yoga. La sequenza, la modalità della pratica e la proporzione nella tempistica è fondamentale per poter riuscire ad avere dei risultati.

Nei kriya si utilizza la consapevolezza e non si chiede di concentrarsi. Lasciando la mente fluire liberamente, attraverso le pratiche, si riesce a sviluppare e ampliare la propria consapevolezza. Ed è questa consapevolezza che vi può far fare il salto di verso lo stato di meditazione. Attraverso lo stato di meditazione riusciamo a modificare la natura dei pensieri e la nostra mente. Nel corso del 3° Corso di Systematic. Si praticheranno e si studieranno i 20 kriya, si continua il percorso del pranayama avanzati e yoga Nidra. Un’ altra pratica meditativa importante e profondissima è Antar Mouna, il silenzio interiore.

Teoria

La parte teorica comprenderà la teoria legata ai Kriya sia dal punto di vista tecnico che storico. Verrà affrontato il Jnana Yoga, la potenza e l’ importanza dei simboli psichici, che cos’è il Satsang e l’ importanza di poter parteciparne. Yoga Nidra, il sonno yogico, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista della pratica, che un tempo si chiamava Nyasa.

Attraverso il Kriya si realizzerà una pratica sincera e regolare, pratyaksham, che è il preludio all’ esperienza e alla realizzazione degli ideali superiori … Samadhi

piattaforma yoga
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Prima piattaforma in Italia di Yoga Online Orientiamo students, come si sviluppa il corso ?

E’ suddiviso in 12 moduli. Ognuno dei quali ha una durata media di circa 1 mese. Quando inizia una classe esistono due modalità :

  • Lezioni online interattive via Skype/Zoom:
    • Una lezione Pratica a settimana della durata di 1h/1,5h
    • Una lezione Teorica 3-4 ore ogni mese/modulo il sabato oppure la domenica.
  • Accesso alla piattaforma Moodle Orientamo students. Accesso nominativo sia a pc, da tablet che da mobile (Iphone/Android). Percorso e studio individuale per poter supportare la sadhana personale e la conoscenza modulo per modulo. Suddiviso in 5 elementi :
    1. Una video lezione pratica della durata massima della sadhana.
    2. Lo studio del materiale (circa 20-25 pag.)
    3. Una Sadhana individuale, pratiche da eseguire a casa ogni giorno, normalmente con opzioni diverse in base al tempo che abbiamo a disposizione. Da 15min. a 1h e mezza.
    4. Una video lezione teorica nella quale vengono spiegati gli argomenti legati al modulo. Non solo alcune pratiche ma la parte storica, tecnica e scientifica.
    5. Un Quiz finale di fine modulo che lo studente può eseguire alla fine del modulo.

Hari Om Tat Sat