La Meditazione non esiste

La meditazione non esiste

Lo scopo di pratiche di meditazione è quello di indurre lo stato spontaneo di meditazione. E’ impossibile insegnare la meditazione, non importa quello che dicono molte persone. Se una persona ti dice che ti insegnerà la meditazione, allora non stà dicendo la verità. Anche se è probabilmente non più di un gioco di parole, l’unica cosa che chiunque può insegnare è un metodo che vi porterà all’esperienza della meditazione.
Ricordate questo punto importante: la meditazione è intoccabile per il fatto stesso che è oltre le parole.
Perché la meditazione è impossibile da definire in termini concreti, il suo significato è ampiamente abusato e incompreso.

E’ per questo che possiamo affermare che la meditazione non esiste.

La meccanica fondamentali della meditazione

Le tecniche di pratiche di meditazione sono ragionevolmente facili  da  imparare. Eppure non potrà mai portare risultati a meno che non si pratichino regolarmente e con dedizione. Triste a dirsi, ma molte persone credono che per fare l’esperienza della meditazione sia necessario riempire la mente con numerose tecniche, nessuna delle quali si praticata, però, seriamente. Di conseguenza non si guadagna nulla. Si tratta di una trappola facile, noi tutti siamo abituati a credere che i risultati arrivino attraverso l’apprendimento. Cioè, noi crediamo che più conoscenze accumuliamo più saggi diventeremo.

In termini intellettuali questo può essere in parte vero, ma non è certamente vero con le pratiche di meditazione, e con lo yoga in generale. Una persona può sapere quasi nulla intellettualmente e tuttavia conoscendo una tecnica di meditazione e praticandola con dedizione, riesce a fare l’ esperienza della gioia e la conoscenza della meditazione. Il successo non dipende dalla mera conoscenza.

La pratica del Japa Mala

Japa è probabilmente il più diffuso e universale sistema meditativo.

Japa non è solo confinata in India.  Nel  percorso buddista di Mahayana utilizza ampiamente il japa con un mala di 108 grani e 3 perline aggiuntive, che rappresentano, rispettivamente, il rifugio nel Dharma, Buddha e Sangha. I sistemi più ortodossi del cristianesimo usano ampiamente il Japa. Chiunque sia stato a un monastero cattolico romano, convento o  scuola avrà visto i monaci o le monache usare il rosario.

Hari Om Tat Sat.

Parte del testo è tratto dallo studio e dalla traduzione di : A Systematic Course in the Ancient Tantric Techniques of  Yoga and Kriya.
Swami Satyananda Saraswati